The Elder Scrolls Legends – Intervista con Plzdonhakme campione del Masters Series!


Il Masters Series di The Elder Scrolls: Legends tenutosi al QuakeCon di quest’anno ha potuto vantare un montepremi di 50.000 $ e sedici tra i migliori giocatori al mondo di Legends. Dopo quattro estenuanti qualificazioni online, che hanno ridotto il numero dei partecipanti da centinaia a sedici, i qualificati hanno viaggiato fino in Texas per darsi battaglia nell’evento dal vivo di due giorni.

Un girone a doppia eliminazione ci ha consegnato gli otto finalisti, che si sono poi sfidati in una fase a eliminazione diretta.

Una volta calmate le acque, è rimasto sul palco solo un contendente, il campione, che ha alzato al cielo non solo il trofeo, ma anche un assegno da 20.000 $. Quel campione è plzdonhakme, dal Canada, che ha giocato per il Team Rankstar.

Oggi, plzdonhakme ha trovato il tempo di rispondere ad alcune domande e dirci come ci si sente a essere il primo campione del Masters Series di Elder Scrolls: Legends!

Congratulazioni per la tua vittoria nella finale del Masters Series al QuakeCon! Adesso che sono passati un paio di giorni e hai avuto il tempo di assimilare il tutto, come ti senti?

Sono la stessa persona di prima, quindi non sono ancora abituato a essere chiamato campione. Stento a crederci, trovo sempre incredibile quando un hobby si concretizza in qualcosa di più. Ho sempre ricevuto commenti negativi dalla gente, e a volte anche da me stesso, perché giocavo a troppi giochi, quindi è davvero pazzesco che sia successa una cosa del genere.

Hai detto che è stata la prima volta che hai preso l’aereo. Cosa ti è piaciuto di più di questo viaggio che ti ha permesso di partecipare a un evento di questa portata per Legends, su un palco enorme e sotto le luci, le telecamere e gli sguardi degli spettatori?

Penso che la mia parte preferita siano state le persone. È stato incredibile poter stare e parlare con tutti di persona. Con tutta la gente che rende la community di The Elder Scrolls: Legends quello che è, e sentire le loro opinioni sul gioco. Nella vita di tutti i giorni non sono mai stato molto socievole, nel senso che non esco spesso di casa per attività ricreative, perché penso che trovare qualcuno con cui stabilire una connessione sia molto più difficile di persona.

Internet è sempre stato il modo più facile per trovare qualcuno con i miei stessi interessi con cui parlare. Quello che ha reso grandiosa questa esperienza, per me, è stato incontrare tutte queste persone con i miei stessi interessi e dalle personalità fantastiche. È stato un viaggio molto divertente, nonostante un paio di difficoltà mie, quindi anche se è stata la mia prima volta spero non sia l’ultima.

Passiamo al torneo, quante possibilità pensavi di avere contro tutti quei giocatori?

Non pensavo di vincere, ma non mi sentivo neanche messo peggio di altri. Ho avuto più tempo per prepararmi rispetto ad altri giocatori perché non avevo un lavoro o altri impegni, quindi non mi sentivo svantaggiato. Naturalmente, tutti gli altri partecipanti erano giocatori eccezionali, ma non mi andava di mettermi a fare paragoni e cercare di essere il migliore di tutti. Sapevo che l’unica cosa che potevo controllare era me stesso, quindi mi sono concentrato per arrivare il più preparato possibile.

Parliamo di come un campione come te si prepara a un evento di questa importanza. Fare parte del Team Rankstar ha giocato un ruolo di rilievo nella tua vittoria?

Prima di tutto, ho avuto molto tempo libero, e l’ho utilizzato praticamente tutto per giocare a The Elder Scrolls: Legends nelle settimane precedenti al torneo. Non mi sono unito al team fino a dopo la seconda qualificazione, e prima di arrivare al QuakeCon molti compagni di squadra avevano i loro impegni, quindi durante le prime settimane sono stato da solo.

Dopo le qualificazioni, invece, ho lavorato molto con EndoZoa, e il tempo che abbiamo passato a giocare insieme è stato molto utile, senza nulla togliere a tutti gli altri. Ci siamo esercitati in ogni ora disponibile negli ultimi giorni prima del torneo e poter parlare tra di noi durante l’evento è stato molto utile. Penso che far parte del team sarà ancora più utile in futuro, quando potranno esserci più persone durante la preparazione.

Quale ritieni sia stata la tua partita più difficile dell’evento? E qual è stato il momento più emozionante?

La partita più difficile penso sia stata Rupetruce contro Reclutamento di Thuldir Redoran, perché con le carte che ci sono capitate, non c’era modo in cui potessi vincere a prescindere da come avessi giocato. Se invece parliamo della migliore delle cinque, sono state tutte difficili e in altre circostanze le cose avrebbero potuto finire diversamente.

Sono stato molto contento di usare Miraak su Dremora Markynaz al decimo turno, anche se mi sono pentito un po’ di non avergli dato ventiquattro attacco prima di finire la partita evocando un Sosia Malvagio dandogli Frangialba, ma non volevo essere irrispettoso. E poi c’è stata la quinta partita della finale. È stata meno interessante, ma è stata molto stressante considerando che, a prescindere da quello che sarebbe successo, quell’unica partita di Legends sarebbe stata molto più importante di tutte quelle che avevo giocato… messe insieme.

Stiamo lavorando per allungare eventi come il Masters Series e il Champion Series che hanno riscosso molto successo, ma cosa c’è in programma per plzdonhakme? Continuerai a gareggiare ai massimi livelli?

Sicuramente proverò a partecipare ad altri tornei e, se riesco, a lavorare nel competitivo. Allo stesso tempo voglio continuare con lo streaming, e se ci si mette anche l’inizio della scuola non so quanto tempo potrò dedicare a Legends. Non so bene come dividerò il mio tempo tra il gioco competitivo e lo streaming: dato che lo streaming distrae dal gioco in sé, le due cose non si incastrano molto bene tra di loro. Comunque, sono sicuro che anche altri saranno impegnati quanto me e non ho intenzione di iniziare altro oltre alla scuola, quindi credo che potrò partecipare ad altre competizioni, continuando a dare il meglio.

Grazie per aver trovato il tempo per risponderci, nonostante il tuo programma impegnativo! Vuoi ringraziare qualcuno?

Direi tutti. Gli amici con cui ho parlato, la community, le persone che hanno reso possibile l’evento, tutti gli altri concorrenti per la loro correttezza e per aver reso l’evento piacevole, e infine i miei compagni di squadra, soprattutto Endo.

Se volete vedere altro di plzdonhakme, seguitelo su Twitch e Twitter!

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