Refereum e Theta: criptovalute per guadagnare guardando Twitch


Refereum è una nuova criptovaluta con un semplice scopo: mettere a diretto contatto i produttori di contenuti con il loro reale pubblico che, nel recente periodo, non è più tanto chi gioca ma chi osserva il giocato tramite i servizi di live streaming come Twitch. Refereum, infatti, lavora a stretto contatto con Twitch ed è integrato anche nel motore grafico Unity.

Refereum è oggi in una fase iniziale del suo percorso, che verrà concretizzata (ma questa scadenza ha già subito vari posticipi) l’8 marzo al termine della ICO, Initial Coin Offering. Dopo quella data il funzionamento della criptovaluta differirà rispetto all’attuale, perché verranno definitivamente introdotti i Refereum Token, mentre adesso si ottengono semplicemente dei punti (comunque convertibili in token al termine della ICO).

Il Link qui sotto per saperne di più

Funziona così: si guadagnano due punti per ogni ora spesa ad osservare un twitcher che ha collegato il proprio profilo ai Refereum. Ma anche gli streamer possono monetizzare, visto che guadagnano 1 punto all’ora per ogni spettatore connesso. A finanziare il progetto gli stessi produttori di videogiochi, che con questo meccanismo “comprano” il tempo di giocatori e spettatori allo scopo di reclamizzare il proprio titolo.

Pensate a giochi come Cuphead o PlayerUnknown’s Battlegrounds, le cui fortune sono istituite fin dal principio dei rispettivi progetti nella capacità di essere prodotti facilmente divulgabili tramite i live streaming. Proprio questi due titoli, e non è un caso, sono già acquistabili con i Refereum ottenuti nelle modalità prima descritte.

Il funzionamento dei Refereum è basato sulla tecnologia blockchain. Con questo progetto si vuole sfruttare la più importante tendenza del momento e creare un valore persistente. La promessa, infatti, è quella che un giorno i Refereum Token possano essere scambiati per denaro reale. Se volete conoscere nel dettaglio il funzionamento tecnico della criptovaluta consultate il whitepaper, mentre altri dettagli ancora si trovano sul sito ufficiale.

Non è l’unica criptovaluta rilevante in ambito gaming, perché soprattutto i giocatori di CS:GO e di PUBG si stanno interessando parecchio al sito web Sliver.TV, che ha un funzionamento più “border line”, ma che ancora una volta è basato su una criptovaluta, Theta. Fondamentalmente questo sito ricompensa gli spettatori che guardano gli streaming con “coins” che possono essere usati per partecipare a scommesse e ottenere una chance per sbloccare oggetti in-game come le skin delle armi di CS:GO.

Ma non è l’unico valore offerto da Sliver ai suoi utenti, perché questi hanno modo di ottenere anche dei Theta Tokens secondo le modalità descritte qui. In questo caso non bisogna mettere a disposizione solamente il tempo, ma soprattutto le capacità della propria connessione a internet.

Il progetto Theta Token è infatti più ampio, e va in soccorso dei produttori e distributori di contenuti che sono limitati dalla scarsa qualità dello streaming video. Le attuali CDN (content delivery network) vanno incontro a forti disservizi, contrassegnati da blocchi e perdite di qualità delle trasmissioni, in molte parti del mondo prive delle infrastrutture di rete adeguate.

I produttori quindi devono sobbarcarsi i costi di gestione delle infrastrutture, e per questo non possono concentrare i finanziamenti ai creatori di contenuti. Un sistema fortemente centralizzato come quello attuale è dunque inefficiente secondo i fautori del progetto Theta: loro hanno pensato che chi scarica le singole porzioni dei video in streaming per la visualizzazione in locale può anche ritrasmettere queste porzioni. Una sorta di schema peer to peer, dunque, applicato a Twitch e ad altri sistemi di live streaming, come dettagliato sul sito ufficiale dei Theta Tokens.

Tornando a Sliver, quindi, si tratta di un secondo flusso di valore rispetto a quello principale legato alle scommesse, che gli spettatori possono utilizzare per fare donazioni agli streamer specularmente a quanto avviene normalmente su Twitch. Anche Theta si integra infatti perfettamente a Twitch, permettendo a siti come Sliver di inglobare il player di Twitch all’interno delle sue pagine.

Non si tratta degli unici esempi di sfruttamento delle tecnologie blockchain nel campo dei videogiochi: in passato, infatti, abbiamo parlato anche del progetto di Otoy, che vuole usare la blockchain per creare una rete di calcolo distribuito basata sulle GPU come abbiamo visto qui.

 

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